Poi al Salone del Libro non ci siamo fatti mancare neanche il flash mob, se si chiama così. C’è pure il video. Perché mi faccio sempre tirare in mezzo alle cose, non lo so.
Grazie (a) Finzioni.
la faccia del many è il capolavoro.
marilyn monroe, henry miller.
(tranquilla bionda, nella prossima puntata parliamo anche della libreria delle moline)
(Fonte: santobordello)
non so se volevate sapere che il cantante degli Slipknot ha fatto un libro e fa dei reading con le chitarrine acustiche.
faccia brutta
e onesta. il nostro eFFe ha le bazze e traduce due poesie inedite di Bukò.
sfogliatine #1
“Immaginatevi un gruppo di studenti un po’ punk con la fissa della letteratura, per intenderci.”
Siamo molto contenti perché Matteo B. Bianchi (con cui abbiamo le bazze) ci ha inseriti tra la gente che secondo lui fa cose buone con i libri in rete, insieme ai nostri amici Barabbisti che proprio oggi hanno pubblicato l’ebook con gli outtakes di Schegge di Liberazione (dai, lo sapete di cosa stiamo parlando). E insomma, siamo finiti pure sull’Unità. Prossimo obiettivo: Libero (cit.).
Poi è nato Ruggero, il figlio della nostra Cristina Farneti, siamo molto contenti, soprattutto lei, guardate che bel bambino, abbiamo pure portato trovato la foto buffa della prima puntata di sfogliatine (dice che i bambini su tumblr vanno un casino).
Parliamo di libri? Woody Allen racconta i suoi cinque libri preferiti e ci mette dentro Il Giovane Holden, pensa te.
Un pezzo del Sole 24 Ore su David Foster Wallace vuoi non linkarlo? Linkalo.
Visto che prendere in giro il cantante dei Baustelle per il suo romanzo sarà un po’ lo sport delle prossime settimane nei vostri salottini hipstamatici, almeno leggete un pezzo del libro (parla di gente che si droga). Colas sta sfogliando il romanzo in queste ore e parla già di “note che poi diventano pagine intere che poi diventano racconti nel racconto”, aiuto.
Nel frattempo Giuseppe Genna sta pensando di farsi coprodurre i prossimi libri dai suoi lettori e Andrew Kessler ha aperto una libreria con dentro 3mila copie dello stesso libro, il suo: la confusione è grande sotto il cielo, la situazione è eccellente.
Ah, visto che nella puntata zero abbiamo parlato del nuovo film di Quentin Tarantino, pare che il protagonista sia Will Smith, ma questa non è mica una rubrica di cinema. Ci vediamo di là.
Gesù e così
Quando hai detto
me ne vado chiudo il gas
ci siamo fatti l’amore cattivo
e tu dicevi gesù
cristomadonna del monte carmelo
budella nel sale
peperoncini appesi a seccare
a treccia
le budella a salare
ma ora basta
un altro gesù
poi basta
quando mi hai detto uno degli ultimi gesù, ho pensato
gesù dev’essere
il passato remoto
di qualcosa
di grosso.
Poi ce n’è un’altra che si chiama Così, nella quale il poeta esegue autopsie d’amore su cadaveri tenuti benissimo. Lui, dice la poesia,
Lui
correva correva correva, di dietro,
e lei correva correva correva,
davanti,
poi lei rideva rideva rideva, davanti,
e lui moriva moriva moriva,
di dietro.
Poi lei si fermò,
lui si fermò,
lui morì,
lei gli mise una mano sugli occhi,
lui no, lui morì,
ma lei rise, lei rise:
era bello,
così.
La terza delle nuove si chiama Il fuori, parla di fiori e di droga e di figa, non la copincolliamo perché su tumblr ci vanno le robe corte.
Azael, il poeta in questione, ha una risposta a questa moda primaverile dell’ukulele.
Favola d’amore triste per malati di mente si scarica gratis e si compra di carta, come il prosciutto. Se lo regali a tua madre, cancella prima le bestemmie. Qui c’è la marinelli che legge la title track.
(foto di khenzo)