Agosto212014
Luglio112014
Ricordate quel posticino in cui ogni estate i vostri genitori vi portavano per trascorrere buona parte delle vacanze estive? Quel campeggio, quella pensione, quell’hotel dove ogni anno ritrovavate gli amici “dell’estate”, quelli che ogni anno sembravano più grandi, a volte più simpatici, talvolta sempre antipatici e molto spesso decisamente cresciuti? Avete presente L’ultima estate al bagno Delfino e tutto ciò che riguarda la parola villeggiatura? E la chiamano estate delle sorelle Mariko e Jillian Tamaki, pubblicato da Bao Publishing e in uscita proprio nel mese più caldo dell’anno, è un mix di tutto ciò, e saprà portare nel vostro cuore tutte le emozioni e i profumi di quelle settimane passate in spiaggia con mamma, papà, nonni e amici.Per leggere l’articolo completo clicca qui, o sull’immagine qui sopra!

Ricordate quel posticino in cui ogni estate i vostri genitori vi portavano per trascorrere buona parte delle vacanze estive? Quel campeggio, quella pensione, quell’hotel dove ogni anno ritrovavate gli amici “dell’estate”, quelli che ogni anno sembravano più grandi, a volte più simpatici, talvolta sempre antipatici e molto spesso decisamente cresciuti? Avete presente L’ultima estate al bagno Delfino e tutto ciò che riguarda la parola villeggiatura? E la chiamano estate delle sorelle Mariko e Jillian Tamaki, pubblicato da Bao Publishing e in uscita proprio nel mese più caldo dell’anno, è un mix di tutto ciò, e saprà portare nel vostro cuore tutte le emozioni e i profumi di quelle settimane passate in spiaggia con mamma, papà, nonni e amici.

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Luglio102014
saramago isola sconosciuta Per una volta, il libro, consigliatemelo voi.

Il fatto è questo: non è che perché uno scrive su un blog di letteratura, allora ogni due settimane può avere il tempo di leggere un libro – per quanto piccino esso sia – e poi trovare pure il tempo di scrivere un pezzo sul libro letto, cercando di essere simpatico, disinvolto, piacione ed anche un po’ deficiente…

(clicca sulla foto per leggere il post completo)

saramago isola sconosciuta Per una volta, il libro, consigliatemelo voi.

Il fatto è questo: non è che perché uno scrive su un blog di letteratura, allora ogni due settimane può avere il tempo di leggere un libro – per quanto piccino esso sia – e poi trovare pure il tempo di scrivere un pezzo sul libro letto, cercando di essere simpatico, disinvolto, piacione ed anche un po’ deficiente…

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Luglio92014
Luglio82014
Il, lo, la, i, gli, le. Quando non si sa come iniziare un articolo, si parte da qualcosa che non ha apparente connessione col tema e, questa filastrocca che si manda a memoria in prima elementare per imparare gli articoli determinativi è stata la prima amenità che il mio cervello ha estratto dal suo cilindro coi conigli morti. Immagine succulenta, n’è vero? Sia messo agli atti, però, che ho già guadagnato abbastanza battute su questo foglio telematico, tante da far finta di aver scritto un bel po’ di cose interessanti quando invece, come mio solito, temporeggio senza bere spuma.
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Il, lo, la, i, gli, le. Quando non si sa come iniziare un articolo, si parte da qualcosa che non ha apparente connessione col tema e, questa filastrocca che si manda a memoria in prima elementare per imparare gli articoli determinativi è stata la prima amenità che il mio cervello ha estratto dal suo cilindro coi conigli morti. Immagine succulenta, n’è vero? Sia messo agli atti, però, che ho già guadagnato abbastanza battute su questo foglio telematico, tante da far finta di aver scritto un bel po’ di cose interessanti quando invece, come mio solito, temporeggio senza bere spuma.

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Luglio12014
“Irene, quello che le mostrerò deve restare confidenziale, per il suo bene.” Una ragnatela di capillari emerse dalla pelle sottile delle sue tempie. Avevo accettato di incontrare quell’uomo su una panchina senza rendermi conto che all’alba il parco sarebbe stato deserto. Mi piegai per sfilare alcune foglie secche dai tacchi. “Lei è uno psicologo, un collega di mia madre, vero?” dissi. “Non l’ho vista al suo funerale.”
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“Irene, quello che le mostrerò deve restare confidenziale, per il suo bene.” Una ragnatela di capillari emerse dalla pelle sottile delle sue tempie. Avevo accettato di incontrare quell’uomo su una panchina senza rendermi conto che all’alba il parco sarebbe stato deserto. Mi piegai per sfilare alcune foglie secche dai tacchi. “Lei è uno psicologo, un collega di mia madre, vero?” dissi. “Non l’ho vista al suo funerale.”

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Giugno262014
Riparte la Coppa dei Lettori, il nostro premio letterario preferito perché ce lo facciamo noi lettori. Eccoci di nuovo qui, dopo una breve pausa sfruttata per rinfrescarci tutti la memoria sui romanzi finalisti con brioches e interviste davvero interessanti. (Non le avete viste? Le trovate tutte qui, in fila, nella nostra pagina dedicata alla Coppa!)
I romanzi finalisti sono cinque e chi li ha letti tutti può assicurare che ci sono tantissimi ottimi motivi per votare ognuno di essi e che ci sarebbero tantissimi ottimi motivi per cui ognuno di essi meriterebbe di vincere. Ancora una volta, i finalisti sono:
La pelle dell’orso, Matteo Righetto
Tuttissanti, Teresa Ciabatti
La terra del Sacerdote, Paolo Piccirillo
Gli eroi imperfetti, Stefano Sgambati
L’età dell’oro, Gianluca Morozzi
(clicca sull’immagine qui sopra per leggere tutto l’articolo!)

Riparte la Coppa dei Lettori, il nostro premio letterario preferito perché ce lo facciamo noi lettori. Eccoci di nuovo qui, dopo una breve pausa sfruttata per rinfrescarci tutti la memoria sui romanzi finalisti con brioches e interviste davvero interessanti. (Non le avete viste? Le trovate tutte qui, in fila, nella nostra pagina dedicata alla Coppa!)

I romanzi finalisti sono cinque e chi li ha letti tutti può assicurare che ci sono tantissimi ottimi motivi per votare ognuno di essi e che ci sarebbero tantissimi ottimi motivi per cui ognuno di essi meriterebbe di vincere. Ancora una volta, i finalisti sono:

La pelle dell’orso, Matteo Righetto

Tuttissanti, Teresa Ciabatti

La terra del Sacerdote, Paolo Piccirillo

Gli eroi imperfetti, Stefano Sgambati

L’età dell’oro, Gianluca Morozzi

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Giugno112014
Avete presente il libro di Deleuze e Guattari, quello su Kafka, per una letteratura minore? In breve, i due geniacci riflettono sul desiderio di Kafka, austro-ungarico di lingua tedesca, di usare un linguaggio minore nelle sue opere, parlano di deteritorializzazione e concatenamento collettivo dell’enunciazione e ribaltano la concezione classica attorno a Kafka, dipingendolo come un autore divertente e divertito, agli antipodi del suo supposto tragico masochismo. E, a un certo punto, dicono che Kafka, nei suoi racconti, è affascinato da tutto ciò che è piccolo e impercettibile, da ciò che si ripiega e chiude in sé come da ciò che si moltiplica scavando vie d’uscita dappertutto. Come dire: non sottovalutate il lato minore delle cose, perché è lì che si annida e prolifera il senso.
Noi di Finzioni, che prendiamo alla lettera un po’ tutti gli insegnamenti che ci vengono impartiti, abbiamo pensato bene di ripercorrere il solco di Deleuze e Guattari e deterritorializzarlo nel più grande rito collettivo dell’ultimo quadriennio, i Mondiali (anzi, i mondiali) di calcio. Il 12 giugno inizia la fase a gironi che, insieme a poche partite di cartellone, sarà per la maggior parte costituita da incontri minori, incroci tra squadre che stanno nella parte bassa del ranking Uefa, quelle partite che di solito non guarda nessuno. Ma se è vero quello che dicono Deleuze e Guattari, allora il senso profondo di questi mondiali è racchiuso proprio in Messico-Camerun o in Svizzera-Ecuador.
Per questo, dal 12 giugno, dieci autori italiani ci racconteranno, in esclusiva per Finzioni, una partita minore del mondiale, spiegandoci che cosa ci sia stato di bello in quella partita e il motivo per cui ce la saremmo dovuti guardare.
Eccovi la lista completa degli accoppiamenti autore-partita minore.
13/06 Messico – Camerun a Marco Cubeddu
13/06 Cile – Australia a Claudio Sanfilippo
15/06 Svizzera – Ecuador a Enrico Brizzi
16/06 Ghana – USA a Alberto Riva
18/06 Camerun – Croazia a Giuseppe Genna
19/06 Colombia – Costa d’Avorio a Luca Bianchini
22/06 Corea del Sud – Algeria a Viola Veloce
23/06 Croazia – Messico a Francesco Falconi
25/06 Bosnia – Iran a Alfonso Celotto
25/06 Honduras – Svizzera a Matteo Gagliardi Che figata, eh?! Bene, tra pochi giorni iniziamo con Marco Cubeddu e Claudio Sanfilippo. Tutti noi di Finzioni ringraziamo sentitamente gli autori e quel campione del mondo (è proprio il caso di dirlo) di Jacopo Milesi, per il supporto e la bella faccia. E che vinca lo sport!

Avete presente il libro di Deleuze e Guattari, quello su Kafka, per una letteratura minore? In breve, i due geniacci riflettono sul desiderio di Kafka, austro-ungarico di lingua tedesca, di usare un linguaggio minore nelle sue opere, parlano di deteritorializzazione e concatenamento collettivo dell’enunciazione e ribaltano la concezione classica attorno a Kafka, dipingendolo come un autore divertente e divertito, agli antipodi del suo supposto tragico masochismo. E, a un certo punto, dicono che Kafka, nei suoi racconti, è affascinato da tutto ciò che è piccolo e impercettibile, da ciò che si ripiega e chiude in sé come da ciò che si moltiplica scavando vie d’uscita dappertutto. Come dire: non sottovalutate il lato minore delle cose, perché è lì che si annida e prolifera il senso.

Noi di Finzioni, che prendiamo alla lettera un po’ tutti gli insegnamenti che ci vengono impartiti, abbiamo pensato bene di ripercorrere il solco di Deleuze e Guattari e deterritorializzarlo nel più grande rito collettivo dell’ultimo quadriennio, i Mondiali (anzi, i mondiali) di calcio. Il 12 giugno inizia la fase a gironi che, insieme a poche partite di cartellone, sarà per la maggior parte costituita da incontri minori, incroci tra squadre che stanno nella parte bassa del ranking Uefa, quelle partite che di solito non guarda nessuno. Ma se è vero quello che dicono Deleuze e Guattari, allora il senso profondo di questi mondiali è racchiuso proprio in Messico-Camerun o in Svizzera-Ecuador.

Per questo, dal 12 giugno, dieci autori italiani ci racconteranno, in esclusiva per Finzioni, una partita minore del mondiale, spiegandoci che cosa ci sia stato di bello in quella partita e il motivo per cui ce la saremmo dovuti guardare.

Eccovi la lista completa degli accoppiamenti autore-partita minore.

13/06 Messico – Camerun a Marco Cubeddu

13/06 Cile – Australia a Claudio Sanfilippo

15/06 Svizzera – Ecuador a Enrico Brizzi

16/06 Ghana – USA a Alberto Riva

18/06 Camerun – Croazia a Giuseppe Genna

19/06 Colombia – Costa d’Avorio a Luca Bianchini

22/06 Corea del Sud – Algeria a Viola Veloce

23/06 Croazia – Messico a Francesco Falconi

25/06 Bosnia – Iran a Alfonso Celotto

25/06 Honduras – Svizzera a Matteo Gagliardi

Che figata, eh?! Bene, tra pochi giorni iniziamo con Marco Cubeddu e Claudio Sanfilippo. Tutti noi di Finzioni ringraziamo sentitamente gli autori e quel campione del mondo (è proprio il caso di dirlo) di Jacopo Milesi, per il supporto e la bella faccia. E che vinca lo sport!

Maggio272014
Aprile92014
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